REGARDING SUSAN SONTAG, un documentario di Nancy D. Kates

Portrait of American author and critic Susan Sontag (1933 - 2004) smiles broadly as she leans, arms crossed, against a bookshelf in the offices of her publisher, Farrar, Straus, and Giroux, New York, New York, January 23, 1978. (Photo by William E. Sauro/New York Times Co./Getty Images)

Il 21 marzo, alle ore 20:45, il Cineclub Bellinzona Bologna rende omaggio a SUSAN SONTAG, una figura che è tra gli intellettuali più influenti, provocatori e controversi del XX secolo, con un bellissimo documentario prodotto dalla HBO. 

REGARDING SUSAN SONTAG
di Nancy D. Kates [USA/2014, 100′]

Lingua: Inglese e francese – Sottotitoli: Italiani

ingresso: €5,50
ridotto: €4,50 [Soci Coop, Studenti, AssoDoc, Metro-Polis, Arena del Sole]

introduce: ELENA PIRAZZOLI
in collaborazione con la Biblioteca italiana delle Donne/ Centro delle donne di BolognaInfo su: https://bit.ly/2HpY7el

Intima e approfondita indagine della vita di una delle intellettuali più influenti e provocatorie del 20° secolo. Appassionata e schietta, Sontag è stata una delle maggiori icone letterarie, politiche e femministe della sua generazione. Viene qui ricordata da amici, familiari, colleghi e compagni, attraverso materiali d’epoca e immagini d’archivio accompagnate da estratti dei suoi testi, letti dall’attrice Patricia Clarkson. Più di ogni altro intellettuale del suo tempo Sontag è stata seguita, filmata, fotografata, e con la stessa attenzione si è occupata di temi diversi come linguaggio, fotografia, guerra, malattia e terrorismo, con riflessioni e analisi tutt’oggi affascinanti. Il documentario ci offre l’opportunità di osservarla… mentre lei osserva il mondo intorno a sé.

Se Borges raccomandava ai suoi studenti di leggere direttamente le fonti e di non affogare negli studi critici («Forse comprenderete poco, ma proverete sempre piacere e ascolterete la voce di qualcuno»), per Susan Sontag la lettura non è solo uno sforzo dell’intelletto ma un’attività dei sensi. Ecco cosa scrive nel saggio Contro l’interpretazione( Mondadori 1998): «La nostra è una cultura basata sull’eccesso e sulla sovrapproduzione, da cui consegue una costante diminuzione di acutezza della nostra esperienza sensoriale.

Ma è a partire dalle condizioni dei nostri sensi, dalle nostre facoltà che si deve determinare il compito del critico ». Susan arriva a parlare di «erotica della lettura» e vuole riabilitare la centralità del testo letterario contro la guerra delle interpretazioni che finisce per centrare tutto su dettagli filologici, finendo per impoverire l’opera stessa. Scrittrice, giornalista e saggista, vissuta fra gli Stati Uniti e l’Europa (amava Parigi in particolare, tanto da essere sepolta al cimitero di Montparnasse), Susan Sontag è nota innanzitutto per i suoi straordinari reportage dai fronti di guerra, dal Vietnam al conflitto del Kippur fino a Sarajevo, in cui sempre ha denunciato gli orrori e le devastazioni di cui sono quasi sempre vittime i civili innocenti. 

CINEMA TEATRO BELLINZONA
via Bellinzona 6 – BOLOGNA

parcheggio gratuito in cortile interno