AMANDA, quel giorno d’estate

«Un inno all’amore e alla sopravvivenza» [cinematografo.it]
Giovedì 10 ottobre, alle ore 20:45, il Cineclub Bellinzona presenta AMANDA (Quel giorno d’estate), il delicato racconto di Mikhaël Hers presentato a Venezia75.

AMANDA di Mikhaël Hers
Francia / 2018 / 106 minuti
vers. originale, sott. italiano

Ingresso: €5,50
Ridotto: €4,50 [Soci Coop, Studenti universitari, Metro-Polis, Asso-CorsoDoc, abbonati Arena del Sole, Alliance française]

David vive a Parigi, dove sbarca il lunario con piccoli lavoretti occasionali. L’unico contatto familiare è rappresentato dallo stretto legame con la sorella Sandrine e la nipotina di 7 anni Amanda, cresciuta senza un padre. Durante l’estate David incontra Lena, appena trasferitasi a Parigi, e tra i due nasce presto un amore. Quando tutto sembra andare per il meglio le vite di tutti vengono sconvolte da un attacco terroristico nel cuore di Parigi, nel quale Sandrine perde la vita. Oltre a dover affrontare lo shock e il dolore della perdita, David deve ora prendersi cura della giovane nipote Amanda e trovare, insieme a Lena, una nuova serenità per ricominciare, insieme, a vivere.

ospite: ALESSANDRO DALL’OLIO, Presidente della Cooperativa dello Spettacolo, TaG, Teatro a Granarolo

«La dolcezza dello sguardo di Hers riesce a mantenere della grazia in un soggetto così duro come l’elaborazione del trauma da parte di chi rimane dopo un attentato, che siano i feriti o i parenti delle vittime. Un film che inizia dove l’attenzione dei media si allenta, passando a raccontare qualcosa d’altro. Lo fa concentrandosi su un pugno di personaggi, senza scene madri o imposizione di pathos non richiesto. Un melodramma trattenuto, che sembra rendersi conto come la vita sia diversamente ordinaria, anche in seguito a eventi così distruttivi.

Al centro c’è David, diventato adulto da un giorno all’altro, alle prese con una nipotina con cui giocava quasi come un fratello grande. Riuscirà a prendersi la responsabilità di diventare padre acquisito, di crescere una bambina senza essere sicuro di essere veramente cresciuto lui in prima persona? C’è poi Lena, di cui è innamorato e che ha reagito all’attentato tornando dalla madre nel paese di provincia da cui proviene.

Tutto cambia, mentre intorno tutto sembra rimasto uguale, in una Parigi che da sfondo diventa protagonista aggiunto di Quel giorno d’estate. Una Parigi vissuta in lungo e in largo da David con la sua bicicletta: la Parigi delle ampie finestre fino al pavimento, da cui affacciarsi per fumare una sigaretta e fare due chiacchiere, dei tanti ponti e parchi, tutta sviluppata in orizzontale e da percorrere in bici. 

Quel giorno d’estate rimane ancorato al quotidiano, nonostante lo sconvolgimento di un evento così traumatico, mantenendo le emozioni in un’elaborazione del lutto intima, escludendo ogni ricaduta collettiva, se non all’interno del piccolo nucleo di personaggi che racconta. Il tutto senza negare la complessità di chi vive una sindrome post traumatica, fatta di piccole e grandi tristezze, di alti e bassi, di momenti di coraggio e altri di scoramento. Una vita in divenire qui rappresentata magnificamente da quel grande attore che è diventato Vincent Lacoste, accompagnato dalla dolcezza di una convincente Stacy Martin e della piccola esordiente Isaure Multrier.» [Mauro Donzelli, comingsoon.it]

CINEMA TEATRO BELLINZONA
via Bellinzona 6 – BOLOGNA

parcheggio gratuito in cortile interno

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